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La proclamo Dottore in Design della Comunicazione

La proclamo Dottore in Design della Comunicazione

Sì ma nel concreto, cosa fai tu che ti occupi di Comunicazione? Che tu l’abbia fatta o ricevuta, questa domanda è capitata almeno una volta parlando di comunicazione, Design, Storytelling, Branding… e tutte quelle altre cose avvolte da un pizzico di mistero.

Per un* progettista, domande in merito all’effettiva praticità del proprio lavoro o del proprio percorso di studi sono frequenti. Il Design e nello specifico la sfera della Comunicazione fanno parte di un contesto molto ampio e ancora poco definito nella mente dei non addetti ai lavori; è quindi uno dei nostri compiti, in quanto comunicatori, quello di fare chiarezza.

Spesso si tende a generalizzare e a pensare che un designer si occupi “solo” dell’estetica di un prodotto, di un sito web, di un manifesto. In realtà il risultato grafico di un progetto è frutto di una riflessione sul messaggio che si vuole mandare, dell’elaborazione di una strategia e della successiva progettazione di un sistema comunicativo. 

Processi di questo tipo sono il pane quotidiano di ogni agenzia e, nel caso di Web Heroes, sono destinati principalmente alla comunicazione di piccole-medie imprese del nostro territorio. Il Design e la Comunicazione operano tuttavia in svariati contesti, non solo in quello commerciale, naturalmente con obiettivi diversi: informare, educare, sensibilizzare, coinvolgere, creare comunità.
È proprio con alcuni di questi obiettivi che nasce Via Libera, un progetto di rigenerazione urbana ideato nel contesto accademico del Politecnico di Milano.

Cosa c’entra il Design con la tutela del territorio? – vi chiederete.

Si potrebbe rispondere citando infiniti manuali teorici, ma lasciamo che sia il progetto stesso a parlare.

Via Libera: comunicazione per la tutela urbana

Il punto di partenza era chiaro: come far comunicare due mondi così lontani come la preadolescenza e la tutela urbana? E dunque, come possono contribuire il Design e la Comunicazione nel coinvolgere ragazzi e ragazze di 11-14 anni in azioni di rigenerazione urbana?

Da questa riflessione (e da settimane di ricerche e revisioni) nasce Via Libera, un progetto volto a promuovere buone pratiche di cittadinanza tra preadolescenti, accompagnandoli e coinvolgendoli in azioni di manutenzione e valorizzazione dei beni comuni urbani.
Il servizio si basa su un’applicazione digitale che, sfruttando meccanismi di gaming, permette agli utenti di partecipare alle cosiddette Missioni, ossia azioni di manutenzione, pulizia e valorizzazione in favore della propria città. L’impegno degli utenti viene poi premiato tramite una raccolta punti, spendibili in attività di reward chiamate Conquiste, a tema sport, svago e mobilità.

Lo strumento più importante è dunque la app: è qui che l’utente può iscriversi alle attività a lui più vicine, gestire la propria raccolta punti e interagire con le funzionalità extra del sistema. Intorno all’artefatto primario gravitano i secondari, touchpoint con la funzione di diffondere il progetto, invitare l’utente a scaricare l’applicazione e offrire contenuti di valore che informino, attirino e coinvolgano.

Grazie all’eterogeneità degli artefatti, è possibile attivare gli utenti in modi diversi; mentre affissioni e sticker posti in giro per la città attirano l’attenzione e invitano a entrare nel mondo Via Libera, i profili Instagram e TikTok esortano a cimentarsi in divertenti challenge. Inoltre sui canali social, Via Libera ha un ruolo anche educativo e informativo, presentando casi studio e progetti di rigenerazione urbana che possano sensibilizzare i giovani utenti. Il sito web, infine, è un utile mezzo di interazione perché mette in dialogo enti, utenti e istituzioni.

Progettando Via Libera, la sfida è stata quella di trovare un approccio al progetto orientato al sociale che potesse trasmettere buone pratiche e attivare un ciclo continuo di reciprocità, senza risultare eccessivamente istituzionale. Il Design della Comunicazione dunque, in questo caso, non vuole solo persuadere o promuovere, ma diventare soprattutto un mezzo per veicolare messaggi positivi.

[Qui puoi consultare l’intero progetto]

La risposta alla domanda che probabilmente ti starai facendo

Ma in tutto questo, cosa c’entrano i Web Heroes? – ti starai chiedendo.
Non tutti c’entrano in effetti, anzi solo una di noi, la più piccola. In pratica quella che vi risponde se scrivete a infochiocchiolawebheroes. Qualche mese fa si è sentita dire “La dichiaro dottore in Design della Comunicazione”, e Via Libera era il progetto sviluppato per la tesi di laurea.

Non ci capita spesso di occuparci di progetti orientati al sociale e dunque abbiamo pensato che il racconto di Via Libera potesse dare una prospettiva differente sul misterioso mondo della comunicazione e su come la Digital Strategy, possa essere sfruttata anche in ambiti come questo.

Se in certi casi il mondo della comunicazione è ancora un mistero, abbiamo una proposta: dai un’occhiata più da vicino ai nostri canali social, faremo il possibile per schiarirti le idee.

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