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Come farsi trovare su Google nel 2021

Come farsi trovare su Google nel 2021

La SEO è in costante evoluzione. Google e i vari motori di ricerca modificano costantemente i propri algoritmi e per non rischiare di perdere posizioni, devi restare aggiornato e non farti trovare impreparato.

Quindi, come posizionarsi su Google nel 2021?

Come abbiamo visto già per il trend relativo al 2020, chiedersi se il proprio contenuto risponde alle esigenze dell’utente è il fondamentale punto di partenza di ogni strategia SEO. Come vedremo, tutto partirà e verrà costruito sulla base di questo punto necessario.

1. Focalizzati sul Search Intent dell’utente

Cos’è il Search Intent? Con Search Intent ci si riferisce alla motivazione che spinge gli utenti ad effettuare una ricerca su Internet.

Tutti gli utenti, quando digitano una parola chiave sulla barra di ricerca o invocano Google Assistant o Siri per una ricerca vocale, hanno un problema da risolvere, una domanda a cui dar risposta. Devi essere tu a dare questa risposta, questa soluzione al problema, con il tuo contenuto sul sito web.

Alla base di ogni strategia SEO dobbiamo quindi chiederti il perché un utente si riversa su internet.

Fondamentale è dunque identificare il tuo target e chiederti quali sono i suoi bisogni. Dopodiché devi strutturare i contenuti del tuo sito web in modo tale che rispondano a questi bisogni.

Se ci fai caso, quando effettui una ricerca, Google già ti mostra i risultati che secondo lui rispondono meglio alla tua esigenza, sulla base di molti fattori, e le caratteristiche del contenuto sono il fattore principale.

Ma come deve essere questo contenuto?

  1. Empatia nei testi. I testi che l’utente troverà sulla pagina non dovranno essere mere descrizioni dei tuoi prodotti o servizi, ma essere empatici: non serve scrivere che il tuo servizio è il migliore sulla piazza, questo lo deve giudicare l’utente. Tu devi mostrare che il tuo servizio è la risposta ai bisogni dell’utente. Per questo ti servirà un buon copywriter.
  2. Velocità di caricamento. Ormai è un mantra. Più il sito web carica velocemente, più l’utente è contento e quindi lo è anche Google.
  3. Velocità nel reperire le informazioni. La velocità sta anche nell’organizzare correttamente la pagina in modo da permettere all’utente di arrivare subito al sodo, senza costringerlo a navigare più del dovuto.

Tutto ciò si traduce in analisi del comportamento degli utenti. Perché per quanto bravo tu possa essere, difficilmente riuscirai ad azzeccare la strategia perfetta al primo tentativo. Ciò significa sfruttare Google Analytics e altre piattaforme di analisi per capire se e dove la tua pagina possa migliorare, sempre tenendo il search intent come faro-guida.

Ciò ti aiuterà a creare il giusto flusso che guiderà l’utente, una volta atterrato sulla tua pagina, verso l’acquisto, la richiesta di preventivo o qualunque altra azione tu voglia fargli compiere.

2. Ottimizza la SERP relativa al tuo Brand

Hai mai cercato il tuo brand su Google?

Tutto ciò che compare usando il tuo brand come parola chiave è la SEPR che dovrai ottimizzare al meglio. Ottimizzarla al meglio significa mostrare a colpo d’occhio chi sei, cosa offri e come rispondi al meglio alle esigenze del tuo target.

Google mette a disposizione diverse sezioni che dovrai sistemare al meglio. Non potrai ovviamente agire direttamente sulla SERP, che è più un raccoglitore di dati, ma potrai farlo sulla presenza digitale della tua attività: social network (Facebook, YouTube, Linkedin ecc…), scheda di Google My Business, immagini del sito web, ovvero tutto ciò che riguarda la tua azienda sulla rete. Non solo quindi il tuo sito web, ma tutti i canali e asset che hai attivato e che pensi di attivare, secondo la tua strategia digitale.

Come agire?

  1. Reclama e ottimizza la scheda Google My Business della tua attività;
  2. Ottimizza i tuoi social fornendo tutte le informazioni richieste relative, dalle immagini, al logo, descrizione dell’attività e recapiti;
  3. Dota il tuo sito web di dati strutturati, sfruttando Schema.org.
Come farsi trovare su Google nel 2021

3. Fai attenzione alla versione mobile

Quante volte è stato ripetuto che la versione mobile del tuo sito web è più importante di quella desktop? Esatto, molte volte.
Nel 2021 poco cambia, ma è sempre bene tenerlo presente, sia prima che dopo la realizzazione del sito web.

Il mobile first resterà tale e ciò significa che Google sostanzialmente ignorerà la tua versione desktop. È dunque fondamentale tenere ben presente qual è l’esperienza di navigazione che offri all’utente che accede al tuo sito web da smartphone.

Come sempre, l’utente viene prima di ogni cosa e con lui i suoi bisogni.

Devi quindi considerare:

  1. La velocità con cui vengono caricate le singole pagine del sito web, nel passaggio dall’una all’altra;
  2. Il tempo di risposta delle pagine alle interazioni dell’utente (es: apertura di una nuova pagina al click);
  3. La sicurezza e la protezione della connessione di un sito web, ovvero l’installazione di protocolli SSL;
  4. Ovviamente un layout responsive, che si adatta a tutti gli schermi.

Queste accortezze non valgono solo per la navigazione degli utenti, ma anche per i motori di ricerca. Devi fare in modo dunque che ogni contenuto del tuo sito web sia facilmente accessibile da ogni singola pagina. Ciò farà felici gli utenti ma permetterà anche agli spider di Google, Bing, Yahoo di avere facile accesso a tutte le informazioni che hai pubblicato.

4. Guadagnare la Posizione Zero su Google

Con posizione zero ci si riferisce a tutto ciò che appare in alto nella SERP, prima della posizione uno. Sono contenuti che Google offre come risposte immediate alle ricerche degli utenti. Possono essere porzioni di contenuti, articoli, ricette, video, qualsiasi cosa che Google ritenga pertinente circa la Search Intent dell’utente.

Google si sta sempre più spostando verso un sistema di ricerca che coinvolge sempre meno le semplici parole chiave (sempre utili, ma non sufficienti) e sempre più elementi che il motore di ricerca già conosce relativamente al contesto che il search intent dell’utente mette in modo.

Come vedi, tutto fa sempre capo al bisogno dell’utente, visto nel punto 1.

La Posizione Zero su Google

Attualmente circa il 10-15% di tutte le SERP mostra snippet di primo piano.
Raggiungere questa posizione ti permetterà di guadagnare molti più click rispetto alle semplici prime tre posizioni della SERP. Una volta guadagnata, potrai arrivare ad avere più del 50% dei click totali che riceverai da ricerche su Google.

In confronto, un CTR medio sul primo risultato della SERP è circa del 30% (ovvero il 30% degli utenti che effettuano una ricerca, clicca sul primo risultato), mentre il secondo risultato riceve in media il 16% di click e il terzo il 10% (dati da advancedwebranking.com).

Come conquistare la posizione zero?

Arrivare a guadagnare la posizione zero è ancora più complesso che raggiungere la prima posizione.

Il modo migliore, oltre ad utilizzare i già citati dati strutturati, markup e schema.org, è organizzare i contenuti come se fossero risposte a specifiche domande e bisogni.

I blogpost o i paragrafi delle proprie pagine dovrebbero essere strutturati come Q/A, questo stesso articolo, ad esempio, è di fatto una lunga risposta ad una specifica domanda, presentare elenchi puntati, tabelle e testi lunghi e approfonditi, i così chiamati articoli long-form.

Costruire contenuti secondo questa logica ti aiuterà anche a rispondere a query di ricerca effettuate tramite ricerca vocale. Questa tipologia di ricerche non si basa quasi mai su una parola chiave secca, ma molto più spesso si tratta di ricerche discorsive, soprattutto delegate dall’utente agli assistenti vocali. Questi informeranno poi l’utente in base alle prime risposte che riceveranno dalle SERP, ovvero ciò che è presente nella posizione zero.

Dotare la sezione FAQ sul proprio sito web può essere inoltre una valida strategia, a patto che questa pagina venga aggiornata costantemente e arricchita con risposte approfondite, coinvolgenti, ricche di contenuti non solo testuali ma anche visuali (video, immagini).

Concludendo, la SEO nel 2021 è tutta una questione di Content Strategy che non riguarda più soltanto il tuo sito web, ma tutta la presenza digitale del tuo brand che deve essere orientata all’utente.

Creare contenuti di qualità non significa soltanto creare pagine, video, articoli ben strutturati sia graficamente che a livello contenutistico, ma riuscire a dare la risposta più esaustiva alle domande che l’utente si pone e accompagnarlo verso la soluzione del suo problema.

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