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Bonus Export Digitale Plus

Un aiuto per micro e piccole imprese manifatturiere, ma c’è poco tempo

Bonus Export Digitale Plus

Un aiuto per micro e piccole imprese manifatturiere, ma c’è poco tempo

Dal 13 febbraio 2024 torna il Bonus Export Digitale Plus, il contributo a fondo perduto dedicato all’export digitale per micro e piccole imprese manifatturiere messo a disposizione dal MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e Agenzia ICE.

Noi di Web Heroes siamo parte dell’elenco dei fornitori di soluzioni digitali per l’export (ovvero, siamo tra i soggetti che possono erogare i servizi previsti dal Bonus) e siamo pronti ad allacciarci il mantello per guidarti alla scoperta di questo Bonsu da non perdere!

Chi può beneficiare del Bonus Export Digitale Plus?

Il Bonus Export Digitale Plus è dedicato alle micro e piccole imprese manifatturiere (con codice ateco primario C) e che hanno meno di 50 dipendenti e fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a euro 10 milioni. 

Del Bonus possono inoltre beneficiare le reti e i consorzi di mPI costituiti da almeno cinque imprese.

Quali spese sono ammesse?

Il Bonus erogato da MAECI e Agenzia ICE prevede un contributo a fondo perdute per spese effettuate dai soggetti beneficiari con l’obiettivo di favorire l’export digitale. Nello specifico il Bonus comprende:

Consulenza 

Spese per consulenze finalizzate all’adozione di soluzioni digitali, comprese quindi la progettazione di processi personalizzati e soluzioni architetturali informatiche funzionali al percorso di internazionalizzazione della tua azienda.

Ma anche consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano finalizzati ad aumentare la presenza sui mercati esteri.

E-Commerce e servizi accessori

Spese per la realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile, così come eventuali investimenti volti a sincronizzare il tuo e-commerce con marketplace internazionali forniti da soggetti terzi.

Spese per la realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedano l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web nonché il raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi di Customer Relationship Management– CRM (ad esempio i sistemi API – Application Programming Interface).

Spese per la realizzazione di servizi accessori all’ e-commerce come quelli per implementare soluzioni di pagamento smart, predisposizione di portfolio prodotti, traduzioni, shooting fotografici, videomaking, web design e content strategy.

Siti web

Spese per Servizi di CMS (Content Management System): ovvero lavori di restyling di siti web sia legati a design e grafica sia per quanto riguarda i contenuti, con l’obiettivo di aumentare la presenza sui mercati esteri.

Comunicazione e Marketing

Spese per la realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale e spese per digital marketing finalizzate a sviluppare attività di internazionalizzazione. Queste spese comprendono campagne di promozione digitale, Search Engine Optimization (SEO), costi di backlink e di Search Engine Marketing (SEM), campagne di content marketing, inbound marketing, di couponing e costi per il rafforzamento della presenza sui canali social, spese di lead generation e lead nurturing.

Software e hardware

Spese per l’iscrizione e/o l’abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing, quali strumenti volti a favorire il processo di esportazione così come spese per l’upgrade delle dotazioni di hardware necessarie allo sviluppo di processi di consulenza menzionati poco più su.

Il contributo copre tutte le spese?

Il contributo è concesso, nell’ambito del regolamento de minimis:

  • alle micro e piccole imprese manifatturiere per un importo pari a 10.000 €, a fronte di spese ammesse di importo non inferiore, al netto dell’IVA, a 12.500 €;
  • alle reti e ai consorzi per un importo pari a 22.500 €, a fronte di spese ammesse di importo non inferiore, al netto dell’IVA, a 25.000 €.

Tempistiche

Al momento non sono ancora state pubblicate le disposizioni attuative né la modulistica, ma lo sportello per l’invio delle domande aprirà il 13 febbraio e attenzione, le domande saranno accolte ed esaminate in ordine cronologico di trasmissione sino ad esaurimento risorse.

Vorresti beneficiarne ma non sai da che parte cominciare?

Orari ufficio

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