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Apologia del Comic Sans

Apologia del Comic Sans

Il Comic Sans può essere tranquillamente definito il font più odiato al mondo. Noi siamo di tutt’altra opinione e vi spieghiamo il perché.

Sei lì, sul tuo documento di Word o Power Point e stai sfogliando i vari font dal menù a tendina del software. Arial, Times New Roman, Courier New… Tutti troppo noiosi, troppo formali per i tuoi gusti. Accade che poi appare lui: così diverso dagli altri, così tondeggiante. Irregolare sì, ma abbastanza da essere piacevole.
Te ne innamori e così lo utilizzi per presentare la proposta che vale una carriera ai board members dell’azienda per cui lavori.
Anche tu ora sei vittima del fascino del Comic Sans, ma non fartene una colpa: non sei da solo e il Comic Sans non è poi così terribile come sembra.

brand famosi ripensati in comic sans

1. Il Comic Sans è fortunato

Il Comic Sans venne creato nel 1994 da Vincent Connare per dare voce a Rover, il cane del software Microsoft Bob, che aveva la funzione, come per la più moderna Clippy, di guidare i giovani utenti nell’utilizzo di Windows.
I fumetti di Rover, nella versione Beta del Software, erano originariamente impostati in Times New Roman. Connare si rese subito conto che questo font non era affatto adatto a presentare il testo di un fumetto.
Come racconta in un’intervista, fu lo shock nel vedere questo uso improprio del Times New Roman a ispirarlo per la realizzazione del Comic Sans.

Ma perché, se fu pensato per una funzione precisa, ora ce lo ritroviamo ovunque?

Questione di tempistiche. Connare non ultimò in tempo la realizzazione del font e non potè essere inserito fin da subito all’interno del software Microsoft Bob. Venne quindi rilasciato nell’agosto del 1995 con il Windows 95 Plus Pack per poi venire incluso nei font di sistema del Sistema Operativo.
Ciò lo rese disponibile praticamente a chiunque sfogliasse il menu dei font disponibili: se Vincent avesse consegnato il lavoro in tempo, probabilmente non avremmo mai sentito parlare del Comic Sans.

2. Il Comic Sans deve la sua nascita a Watchmen e Batman

Ora sappiamo perché il Comic Sans è nato, ma è ancora più curioso il come.
Quando Vincent Connare si mise al lavoro per trovare un’alternativa al Times New Roman, si documentò proprio sullo stile del lettering utilizzato da John Costanza per il Batman de Il ritorno del cavaliere oscuro e, soprattutto, da Dave Gibbons per il Watchmen di Alan Moore.

watchmen e comic sans

Ciò che ispirò il Comic Sans furono quindi fumetti supereroistici, tra le migliori graphic novel del genere, e noi non possiamo che esserne felici e considerare ciò un enorme punto a favore di questo font.

3. Il Comic Sans è Hip Pop (e Metal)

Forse non tutti lo sanno, ma il Comic Sans è stato utilizzato da Eminem nel video del singolo Without Me. Non ci credi? Lo puoi vedere tu stesso, al min. 0.58.

comic sans e eminem

Poiché nel video Dr. Dre ed Eminem impersonano la parodia di Batman e Robin, il Comic Sans poteva essere l’unico font adatto per la scritta Rap Boy.

Inoltre, il nostro amato font pare sia stato per un bel po’ di tempo il font principale del sito web dei Black Sabbath. Purtroppo non sappiamo ancora se questa sia solo una leggenda metropolitana oppure se il sito in questione fosse di un fan club e non quello della band vera e propria (non abbiamo trovato prove in merito), ma ci piace sperare che, in realtà, Ozzy e compagnia abbiano in fondo un cuore tenero.

4. Il Comic Sans è entrato nella storia della Fisica

Il 4 luglio 2012 gli scienziati del CERN di Ginevra indissero una conferenza stampa straordinaria per dare l’annuncio della scoperta del bosone di Higgs, la particella di Dio.
Una scoperta epocale, che poggia una pietra miliare nella storia della Fisica, in quanto il bosone di Higgs è la particella che conferisce la massa a tutte le altre particelle e, di conseguenza, a tutta la materia dell’Universo visibile.

Comic sans usato dal CERN per la scoperta del bosone di Higgs
Fonte: theverge.com

Quale miglior ambasciatore per presentare questa scoperta se non il nostro Comic Sans? Un font amichevole, immediato e facile da leggere, per raccontare al mondo intero una questione complicata come la scoperta del bosone di Higgs e le sue implicazioni.

Usa il Comic Sans responsabilmente

Quindi, alla luce di tutto ciò, facciamocene una ragione. La gente comune, non esperta di grafica e tipografia, usa e continuerà ad usare il Comic Sans in ogni modo possibile, perché il Comic Sans piace.
Non è un font troppo pretenzioso, è divertente e piacevole da vedere, ma soprattutto è informale (non come quello snob dell’Helvetica).
In un mondo iper-regolato, in cui ogni cosa è normata da codici e regole di comportamento, l’utilizzo del Comic Sans è un piccolo gesto di ribellione.
Il Comic Sans è anarchico.

Tuttavia, come tutte le cose belle, anche il Comic Sans può dare dipendenza. Quindi ti lasciamo con un consiglio: usalo con parsimonia e responsabilmente.

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