News

Bando Brevetti+ 2026: fino a 140.000€ a fondo perduto

Bando Brevetti+ 2026: fino a 140.000€ a fondo perduto

Trasforma un brevetto in un business che vende

Un brevetto è un asset aziendale che può aumentare la redditività, migliorare i processi produttivi, aprire nuovi mercati e generare nuove opportunità commerciali. Se però resta solo un documento registrato, senza prototipo, strategia, comunicazione e canali di vendita, il suo valore economico rimane quasi completamente inespresso.

Il Bando Brevetti+ 2026, promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, nasce proprio per sostenere le PMI italiane nella valorizzazione economica della proprietà industriale.

La misura finanzia servizi specialistici per trasformare un’invenzione in un prodotto industrializzato, comunicato correttamente e pronto per essere venduto.

Brevetti+ 2026: i numeri da conoscere

Il decreto direttoriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto 2026 prevede la riapertura delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.

Per Brevetti+ sono disponibili:

  • 20 milioni di euro di dotazione per il 2026;
  • contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro per impresa;
  • copertura ordinaria pari all’80% delle spese ammissibili;
  • copertura dell’85% per le imprese con certificazione della parità di genere;
  • copertura fino al 100% per imprese contitolari del brevetto con università, enti pubblici di ricerca o IRCCS, oppure titolari di una licenza esclusiva da questi soggetti;
  • applicazione del regime de minimis;
  • procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino a esaurimento delle risorse.

Le date ufficiali di apertura dello sportello e le modalità operative saranno definite nel bando attuativo, la cui pubblicazione è prevista entro il 28 settembre 2026.

Per questo sarà importante arrivare preparati: nei bandi a sportello, una strategia valida presentata tardi può essere meno efficace di un progetto già pronto e inviato tempestivamente.

Per approfondire il quadro generale, il MIMIT ha pubblicato la comunicazione ufficiale sulla riapertura delle misure.

Chi può partecipare

Il Bando Brevetti+ 2026 si rivolge alle micro, piccole e medie imprese con:

  • sede legale e operativa in Italia;
  • iscrizione al Registro delle Imprese;
  • impresa attiva e in regolare esercizio dei propri diritti;
  • regolarità contributiva, verificata tramite DURC;
  • polizza assicurativa contro i danni derivanti da eventi catastrofali;
  • disponibilità di un brevetto o di una domanda di brevetto con i requisiti previsti.

In particolare, possono rientrare nella misura le PMI titolari di:

  • brevetto concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2024;
  • domanda nazionale depositata dopo il 1° gennaio 2023, con rapporto di ricerca non negativo;
  • brevetto EPO convalidato in Italia o con effetto unitario;
  • domanda europea o internazionale con rapporto di ricerca non negativo.

La domanda deve riguardare un vero progetto di valorizzazione economica. Non basta dimostrare l’esistenza del brevetto: occorre spiegare come il progetto aumenterà redditività, produttività o capacità di sviluppo sul mercato.

Le tre Macroaree di spesa ammissibili

Il piano deve includere almeno un servizio della Macroarea A e non può basarsi su una sola tipologia di servizio.

Le spese indicate di seguito sono da considerare fasce indicative, al netto dell’IVA. L’ammissibilità effettiva dipenderà dal testo definitivo del bando e dalla coerenza del progetto.

Illustrazione delle tre aree di valorizzazione di un brevetto: prototipo, mercato e trasferimento tecnologico

Macroarea A — Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione

È la componente tecnica indispensabile per trasformare l’idea brevettata in una soluzione concreta e producibile.

Può comprendere:

  • studio di fattibilità: 3.000-8.000€;
  • progettazione produttiva e ingegnerizzazione: 15.000-40.000€;
  • Proof of Concept e sviluppo del prototipo: 20.000-60.000€;
  • validazione tecnica e test di produzione: 8.000-25.000€;
  • certificazioni di prodotto o di processo: 5.000-18.000€.

Esempio: un’impresa metalmeccanica ha brevettato un sistema per ridurre gli scarti in una linea produttiva. Il progetto può finanziare la progettazione definitiva, la realizzazione di un prototipo funzionante, i test in ambiente industriale e le certificazioni necessarie.

Macroarea B — Organizzazione e sviluppo

Un brevetto può essere tecnicamente valido ma non avere ancora un mercato definito. Questa Macroarea può includere servizi di organizzazione, analisi e sviluppo commerciale solo se strettamente connessi e funzionali al progetto di valorizzazione economica del brevetto e solo se confermati dal testo attuativo definitivo e dalla valutazione della singola pratica.

Per un’agenzia come Web Heroes, le attività potenzialmente coerenti possono riguardare, ad esempio:

  • analisi di mercati geografici o settoriali: 5.000-12.000€;
  • studio dei segmenti di clientela e dei concorrenti;
  • definizione del posizionamento del prodotto o della tecnologia brevettata;
  • progettazione di materiali commerciali o tecnici dedicati al brevetto;
  • pagina web, area sito o landing page focalizzata sulla soluzione brevettata;
  • piano di comunicazione o attività digitali pilota, se direttamente collegate al progetto.

È importante essere prudenti: non vanno considerati automaticamente ammissibili attività generiche di marketing, rifacimenti completi del sito, branding aziendale non collegato al brevetto, campagne promozionali estese o budget media/acquisto spazi pubblicitari. Ogni voce deve essere motivata come servizio specialistico funzionale alla valorizzazione del brevetto.

Il limite da ricordare è fondamentale: Macroarea A obbligatoria, almeno due tipologie di servizio, e Macroarea B + Macroarea C complessivamente non oltre il 30% del piano di spesa.

Macroarea C — Trasferimento tecnologico

Questa area riguarda il trasferimento tecnologico, gli accordi e le relazioni tra i soggetti coinvolti nella valorizzazione del brevetto.

Può includere, nei limiti di quanto previsto dalle fonti ufficiali e dal testo attuativo:

  • accordi di segretezza e attività preparatorie;
  • accordi di licenza;
  • contratti di collaborazione con università o istituti di ricerca;
  • attività di definizione dei rapporti tra titolari, licenziatari e partner.

Per questa Macroarea è opportuno non estendere il perimetro oltre quanto espressamente ammesso. Gli aspetti legali, contrattuali, brevettuali e di licensing devono essere gestiti da professionisti qualificati o partner specializzati.

Tre esempi di progetto

> Nota importante: gli importi sotto riportati sono esempi orientativi utili per impostare il ragionamento sul progetto. Non sono tariffe Web Heroes, non sono soglie del bando e non provano l’ammissibilità della spesa. Prevalgono sempre il testo attuativo 2026, le istruzioni ufficiali di MIMIT/Invitalia e la verifica della singola pratica.

1. PMI manifatturiera con brevetto di processo

Una PMI industriale ha brevettato un processo produttivo. La parte centrale del progetto resta tecnica e ricade nella Macroarea A. Alcuni servizi di comunicazione e sviluppo commerciale possono essere valutati in Macroarea B solo se servono a presentare e valorizzare economicamente quel processo brevettato verso target B2B specifici.

Attività realisticamente ipotizzabili:

  • progettazione di una pagina o area web tecnica dedicata al processo brevettato;
  • realizzazione di materiali commerciali B2B coerenti con il progetto;
  • presentazione per la rete vendita o per incontri con partner/clienti;
  • campagna di lead generation pilota verso segmenti o mercati individuati nel progetto.

Va però separato con chiarezza ciò che è strategia e comunicazione specialistica da ciò che potrebbe non essere ammissibile: ad esempio il rifacimento dell’intero sito aziendale, attività promozionali generiche o l’intero budget advertising.

Esempio di struttura prudente del piano:

In questo esempio la Macroarea B pesa circa il 13,3% del piano: il vincolo A obbligatoria e il limite B+C entro il 30% risultano rispettati. Resta però essenziale verificare se ogni voce B sia ammessa nel caso concreto.

2. PMI con prodotto brevettato pronto al lancio

Una PMI dispone già di un prodotto brevettato vicino al mercato. In questo scenario i servizi di Web Heroes possono essere utili soprattutto per tradurre il valore tecnico del brevetto in materiali, posizionamento e test di comunicazione coerenti con il progetto.

Servizi ipotizzabili:

  • definizione del posizionamento del prodotto;
  • sviluppo di identità visiva o sistema grafico dedicato al prodotto brevettato;
  • realizzazione di schede tecniche e materiali commerciali;
  • creazione di una landing page dedicata;
  • impostazione di un piano di lancio;
  • eventuali campagne digitali pilota.

Anche qui il criterio è restrittivo: ogni voce deve essere documentata come servizio specialistico e direttamente collegata al brevetto. Il budget media o l’acquisto degli spazi pubblicitari non va presentato automaticamente come spesa ammissibile.

Esempio di struttura prudente del piano:

In questo esempio la Macroarea B pesa circa il 24,3% del piano. Il mix A+B può essere coerente con il vincolo del bando, ma solo se ogni spesa viene descritta come direttamente funzionale alla valorizzazione del prodotto brevettato.

3. Startup o spin-off

Per una startup o uno spin-off il bisogno principale può essere presentare la tecnologia a partner industriali, investitori operativi o potenziali licenziatari. In questo caso Web Heroes può supportare la parte di comunicazione e materiali, mentre la parte legale, brevettuale e di licenza non rientra nel perimetro operativo di Web Heroes.

Servizi potenzialmente coerenti:

  • strategia di comunicazione per presentare la tecnologia a partner industriali o licenziatari;
  • sito o landing istituzionale del progetto;
  • pitch deck;
  • visualizzazione del prodotto;
  • materiali per incontri B2B.

Resta fermo che accordi di licenza, contratti, tutela brevettuale e strutturazione legale delle operazioni devono essere gestiti da professionisti qualificati o partner specializzati.

Esempio di struttura prudente del piano:

In questo scenario è meglio non costruire il contributo su costi di licensing o contrattualistica se non sono già stati verificati con precisione. Se la pratica coinvolge anche la Macroarea C, il totale di B+C dovrà comunque restare entro il 30% del piano.

Perché serve una strategia, non soltanto un brevetto

Il rischio più comune è costruire un progetto concentrato esclusivamente sulla parte tecnica.

Un prototipo migliore non garantisce automaticamente vendite. Prima di investire occorre capire:

  • quali clienti hanno davvero il problema risolto dal brevetto;
  • quali mercati sono più ricettivi;
  • quali concorrenti offrono alternative;
  • quale prezzo può sostenere il modello di business;
  • quali canali distributivi sono più efficaci;
  • come spiegare il vantaggio tecnologico con parole comprensibili;
  • quali contenuti, campagne e strumenti commerciali servono per generare contatti.

Il Bando Brevetti+ premia quindi un percorso completo: dalla progettazione alla validazione, dall’analisi del mercato alla comunicazione, fino agli accordi di trasferimento tecnologico.

Il ruolo di Web Heroes nella valorizzazione del brevetto

In Web Heroes da oltre 12 anni supportiamo le PMI soprattutto nella parte di comunicazione, posizionamento, grafica, sito o landing dedicata, materiali commerciali e strategia/campagne digitali, quando queste attività sono direttamente funzionali alla valorizzazione economica del brevetto.

In pratica, il nostro contributo può essere utile per attività come:

  • analisi di mercato e dei concorrenti riferite al brevetto o al prodotto brevettato;
  • definizione del posizionamento;
  • sistema grafico o identità visiva del prodotto/soluzione;
  • progettazione di landing page, pagine tecniche o aree web dedicate;
  • contenuti commerciali e tecnici;
  • pitch deck, presentazioni e materiali per rete vendita o incontri B2B;
  • impostazione di campagne digitali pilota e strategia di comunicazione.

È però importante essere chiari: non ogni attività web, grafica o advertising è automaticamente finanziabile. L’ammissibilità dipende sempre dal collegamento diretto con il progetto di valorizzazione del brevetto, dal testo attuativo 2026 e dalla valutazione della pratica.

Per la Macroarea A e per la Macroarea C, Web Heroes può affiancare l’impresa nel coordinamento con partner tecnici, brevettuali e legali qualificati, ma non sostituisce le competenze specialistiche necessarie per ingegnerizzazione, tutela brevettuale, licensing o contrattualistica.

La nostra esperienza con i voucher per la digitalizzazione e con altri strumenti di finanza agevolata ci aiuta a impostare progetti più coerenti tra obiettivi aziendali, perimetro dei servizi e prudenza sull’ammissibilità delle spese.

A questo si aggiunge l’esperienza nella community Brix-IA, da noi co-fondata. L’intelligenza artificiale può essere un supporto operativo, ad esempio, per:

  • analizzare dati e trend di mercato;
  • individuare segmenti di clientela;
  • velocizzare la preparazione di contenuti e materiali;
  • supportare l’impostazione di campagne e asset commerciali;
  • facilitare il monitoraggio delle attività digitali.

Anche in questo caso, l’AI non sostituisce la strategia e non rende automaticamente ammissibile una spesa: resta uno strumento di supporto all’interno di un progetto da verificare con attenzione.

Strategia digitale, analisi di mercato e campagne per portare un brevetto sul mercato

Scheda tecnica del Bando Brevetti+ 2026

Le date di apertura saranno comunicate nel bando attuativo. È quindi consigliabile predisporre già ora:

  1. documentazione relativa al brevetto;
  2. situazione di titolarità, contitolarità o licenza;
  3. quadro delle spese previste;
  4. obiettivi commerciali e produttivi;
  5. preventivi e partner coinvolti;
  6. strategia di mercato e comunicazione.

Trasformiamo insieme il brevetto in un progetto che produce valore

Il Bando Brevetti+ 2026 non finanzia semplicemente un’invenzione: finanzia il percorso che può portarla fuori dal laboratorio e dentro il mercato.

Noi di Web Heroes aiutiamo le PMI a verificare l’impostazione del progetto, costruire la parte strategica e digitale, coordinare le competenze necessarie e preparare un piano di valorizzazione completo.

Contattate Web Heroes per verificare l’ammissibilità della vostra impresa e costruire un progetto Brevetti+ 2026 capace di trasformare la proprietà industriale in redditività, competitività e nuove vendite.

Fonti ufficiali

Le percentuali, i requisiti e le voci di spesa riportati si basano sulle informazioni disponibili a settembre 2026. Gli importi indicati negli esempi sono orientativi e non rappresentano tariffe, soglie del bando o ammissibilità automatica. Per la presentazione della domanda prevalgono sempre il testo definitivo del bando attuativo e le indicazioni ufficiali di MIMIT e Invitalia, oltre alla verifica della singola pratica.

Orari ufficio

solo su appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 18:00